LE MILLE ANIME DI BUENOS AIRES

Buenos Aires è una metropoli cosmopolita sconfinata che si è trasformata in una delle città più importanti dell'America Latina. È una città moderna, ma che ha saputo conservare le sue vecchie tradizioni e alcuni dei suoi angoli più affascinanti.


Negli anni è cresciuta disordinatamente: case coloniali convivono accanto a chiese in stile italiano, viali madrileni con quartieri parigini, prati all’inglese con minareti e grattacieli newyorchesi. L’Obelisco, il suo monumento più celebre, si trova proprio al centro di questo bailamme, tra l’Avenida Corrientes e l’Avenida 9 Julio. Inaugurato il 23 maggio del 1936 per celebrare il quarto centenario della fondazione della città, l’Obelisco raggiunge i 67,5 metri di altezza e ha una sola porta di ingresso, alla quale si può arrivare tramite una scala con 206 gradini.


L’anima più autentica di Buenos Aires va però cercata nei suoi barrios, ognuno con una storia propria. Come il quartiere Palermo, che abbraccia una zona vastissima: da una parte il polmone verde della città, con grandi parchi tra cui il giardino botanico, quello giapponese, il giardino zoologico; e dall’altra Palermo Vejo, la zona più trendy, con spazi molto sofisticati, bar e ristoranti.


Gli amanti dell’arte e della storia ameranno Recoleta, il quartiere residenziale nato grazie all'ordine francescano del "Convento de los Recoletos", che si stanziò nella zona all'inizio del XVIII secolo. Recoleta è famosa per i suoi monumenti storici e i suoi grandi spazi culturali, fra cui il Museo de Bellas Artes, la Biblioteca Nacional, il Cimitero e la Floralis Genérica.


Il Museo de Bellas Artes vanta un’eccezionale e ricchissima collezione di arte nazionale dei secoli XIX e XX, oltre a opere di maestri europei del calibro di Rembrandt, Rubens, Renoir, Cézanne, Morandi, El Greco, Rodin e Chagall. La Biblioteca Nacional, oltre a essere un luogo dove si può leggere tutti i giorni dalle sette della mattina fino a mezzanotte, è un’istituzione culturale di primo piano. Edificio colossale, la biblioteca nazionale dà l'impressione che potrebbe lanciarsi nello spazio non fosse per il peso dei cinque milioni di libri e documenti conservati al suo interno.


Il Cimitero è, invece, uno dei luoghi più emozionanti di Recoleta. Qui sono sepolte varie personalità di spicco dell’Argentina, come Evita Peròn. Nata da famiglia semplice, sposata con il Presidente Peròn e morta a soli 33 anni, Evita divenne una carismatica trascinatrice di folle e audace paladina delle donne e degli indifesi. La Floralis Genérica, disegnata e finanziata dall'architetto Eduardo Catalano nel 2002, è un'impressionante scultura in alluminio e acciaio rappresentante un enorme fiore. Ogni mattina la favolosa Floralis Genérica schiude i suoi sei petali per dare il benvenuto a un nuovo giorno, per poi richiuderli al tramonto.


Un’altra area di interesse assolutamente imperdibile è Plaza Dorrego, dove il tempo sembra essersi fermato guardando le facciate delle case e gli oggetti vintage esposti sulle bancarelle. Ai tavoli dei caffè si conversa sorseggiando il mate, una specie di tè che si beve con la cannuccia da un recipiente ovale, che sostituisce l’originaria zucca. La colonna sonora è quella del tango, il ballo più popolare in Argentina esportato in tutto il mondo, tanto da essere dichiarato Patrimonio Culturale dell’Umanità dall’Unesco. Qui sarà semplice imbattersi in spettacoli di tango argentino proposti all’interno di locali o di teatri.


Uno dei quartieri più originali di Buenos Aires è La Boca, che deve il suo nome alla sua ubicazione sulla foce del Riachuelo, nel Río de la Plata. Questa zona, colorata e piena di vita, è stata utilizzata per vari anni come porto; la sua attività portuale attrasse numerosi immigranti, soprattutto genovesi, che vi si stabilirono alla ricerca di lavoro. Le case furono costruite in legno, con pannelli dai colori vivaci - utilizzando le vernici eccedenti del porto - che danno al quartiere un aspetto originale e affascinante. La particolarità di questo barrio è la strada di Caminito, una bellissima via più interessante di qualsiasi museo della città. Fra i colorati e particolari edifici di Caminito ci sono numerosi ristoranti, bar e postazioni di pittori, oltre ai ballerini di tango che affascinano i visitatori con la magia dei loro passi. Qui si trova anche lo stadio della famosa squadra di calcio Boca Juniors, conosciuto come "La Bombonera" e inaugurato nel 1940.