Aiutaki, Cook Island

Aiutaki Lagoon 
Honeymoon Island and One Foot Island
Aiutaki’s marae (courtyards)

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Aiutaki

Acque trasparenti protette dal corallo

Arrivando ad Arutanga su una nave da crociera MSC non potete accorgervi che l’atollo di Aiutaki ha la forma di un triangolo disegnato da un bambino, ma poco importa

Il piccolo insediamento – tutta l’isola non ospita grossomodo che un paio di migliaia di persone – si trova sulla costa occidentale, a sud delle piste d’atterraggio per aeroplani costruite dagli americani durante la Seconda guerra mondiale. Una World Cruise MSC è un ottimo modo per scoprire con calma il tesoro della seconda isola più grande delle Isole Cook: l’Aiutaki Lagoon. 


Sbarcati ad Arutanga incontrerete subito il campo da rugby e le sue due chiese colorate di bianco, (quella appartenente alla Cook Islands Christian Church ha più di cento anni ed è tra le strutture in muratura più antiche dell’isola) sulla strada principale, dove sorge anche l’ufficio postale. La strada fa il giro di tutta l’isola che, sul suo lato orientale, dà su una laguna dalle acque cristalline e placide, giustamente considerata una delle più belle del mondo. Tra le escursioni MSC più interessanti ci sono i tour guidati a due isole minori: Honeymoon Island e One Foot Island. Sono situate ai capi opposti della laguna, Honeymoon Island ad ovest a 3,5 km dalla costa, One Foot Island (Tapueta) a est, a 4 km. 


Se Honeymoon Island è in realtà un banco di sabbia davanti all’isola di Maina dove nidifica il fetonte codarossa (red-tailed tropicbird) dal piumaggio candido come la sabbia di questo atollo, One Foot Island prende il suo nome dalla forma che ricorda l’impronta destra di un piede nudo. Tra la vegetazione di Aitutaki si nascondono invece i marae, i luoghi sacri delle cerimonie delle antiche popolazioni che in tempi remoti colonizzarono le Isole Cook prima dell’arrivo degli esploratori europei.

Cosa vedere ad Aiutaki

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    Cook Island

    On the Coral Route
    On the Coral Route

    Quindici isole con forti legami con la Nuova Zelanda, le Isole Cook sono una meta prediletta dal turismo sin dagli anni Cinquanta del XX secolo. Nate dalla prorompente vitalità di antichi vulcani la maggior parte è costituita da atolli corallini dall’aspetto paradisiaco che proteggono placide lagune. Alcune isole sono così poco estese, come Takutea o Suwarrow, che altro non possono essere che riserve naturali protette disabitate o quasi; altre sono grandi abbastanza da ospitare migliaia di persone ma altrettante sono emigrate in Nuova Zelanda nel corso del Novecento.
     
    Durante una World Cruise MSC si fa tappa ad esempio a Rarotonga, l’isola più grande e più popolata, dove sorge la capitale delle Isole Cook: Avarua.
     
    Tra le isole da sogno dove centinaia di novelli sposi hanno deciso di trascorrere le proprie lune di miele, o direttamente di sposarsi, c’è invece Aitutaki. Palme, acque turchesi e sabbia bianca non sono stereotipi ma realtà alle Isole Cook. Sebbene conosciute e colonizzate da popolazioni provenienti dall’Asia centinaia di anni prima dell’arrivo dei navigatori europei queste isole prendono il nome dall’esploratore britannico James Cook che a bordo di due velieri le visitò durante il Settecento.