Qui il mare si insinua nell’entroterra per circa otto chilometri, tra montagne di granito nero costantemente ricoperte di neve e ghiacciai come il Waggonwaybreen, che si protende verso il mare fino a chiudere la baia, o il Gullybreen, che invece scende fino alla baia di Gullybukta.
Nel Magdalenefjorden l’atmosfera diventa surreale mentre la vostra nave da crociera attraversa un territorio fatto di tundra, morene glaciali, spiagge di sabbia scura, ghiaccio e iceberg. La navigazione nel Magdalenefjorden è resa ancora più piacevole dagli effetti mitiganti della Corrente del Golfo, che termina proprio qui la sua influenza: il Polo Nord dista solo 600 miglia, appena 200 in più rispetto alla distanza che separa le Svalbard dalla costa norvegese.
Base per la caccia alle balene nel XVII secolo, questo remoto avamposto è stato abitato per secoli in condizioni estreme, come testimoniano il ritrovamento di quattro forni per il grasso di balena e circa 130 tombe risalenti al XVII e XVIII secolo.
Oggi area protetta, il Magdalenefjord è un vero paradiso per gli amanti della natura: la fauna avicola è ricca e affascinante. Qui potrete osservare gabbiani di Ross, urie nere, sterne artiche, gazze marine e procellarie artiche, solo per citarne alcune.
Oltre al pericoloso ma affascinante orso polare, per il quale è necessario seguire rigorosamente specifiche norme di sicurezza durante le visite in queste aree selvagge, potrete incontrare anche alci polari, volpi artiche e trichechi.
E, se visiterete queste terre nella stagione giusta, potrete assistere anche alla fioritura del papavero delle Svalbard, nelle sue caratteristiche tonalità gialle o bianche.